Dermatite seborroica

La dermatite seborroica colpisce principalmente zone come il cuoio capelluto, la faccia, il torace e il condotto uditivo. In particolare, le zone ricche di ghiandole sebacea della pelle hanno una maggiore probabilità di essere colpite. Può essere confusa e/o coesistere con la Rosacea. La causa di questa patologia non risulta essere ancora chiara: funghi del genere Malassezia, in particolare Malassezia furfur (precedentemente conosciuto come Pityrosporum ovale) sono presenti in notevole quantità nelle zone colpite, si riscontra un incremento della moltiplicazione cellulare, la produzione di sebo non aumenta ma esso cambia di composizione (diminuzione dei trigliceridi, squalene e cere esterificate, ed aumento degli acidi grassi liberi e del colesterolo), così da irritare il cuoio capelluto.  In condizioni fisiologiche il turn-over cellulare avviene in 26-28 giorni, mentre in condizioni patologiche si riduce a 15 giorni generando la formazione di scaglie di dimensioni grosse. Inoltre i capelli potrebbero diventare secchi, crespi, arruffati, non uniformi, e soprattutto molto oleosi. La sua comparsa sul cuoio capelluto è caratterizzata da squame giallastre e untuose, associate a eritema e follicolite del cuoio capelluto, piccole croste e prurito, che non sempre è presente ma che in alcuni casi può risultare anche intenso. Si presenta anche sul viso (solchi del naso e alla bocca, secchezza sulle sopracciglia e crosticine dietro le orecchie), sul corpo principalmente al centro dello sterno (sotto forma di piccoli brufoletti che danno prurito). Le cause che contribuiscono a peggiorare o a far riemergere la dermatite seborroica sono fattori infettivi, sia batterici che micotici, fattori ambientali esterni (temperatura, umidità), esposizione a detergenti o agenti irritanti, forte stress e disfunzione sebacea.