Iperidrosi

L’Iperidrosi non è altro che una iperattività delle ghiandole sudoripare che riversano il loro prodotto, il sudore,  tramite un dotto escretore proprio sulla cute. Il sudore, insieme al sebo e alle cellule morte dello strato corneo, forma il mantello acido –idro-lipidico, importante per la naturale protezione che il nostro corpo ha verso agenti atmosferici e batterici.

Un aumento o una carenza di sudore comporta una formazione non equilibrata di questo mantello con conseguenze di desquamazione, arrossamento e proliferazione batterica di alcuni patogeni. Le zone in cui si manifesta prevalentemente il problema sono quelle interessate dal maggior numero di ghiandole sudoripare. Il sudore viene prodotto per il 75% dalle ghiandole presenti a livello degli arti superiori e inferiori, perciò le aree più soggette a sudorazione eccessiva sono le ascelle, le mani (i palmi), i piedi (le piante), il cuoio capelluto (dietro la nuca). Le cause sono da attribuire a disturbi patologici come ipertiroidismo o altre disfunzioni del sistema endocrino. Ancora, condizioni come la menopausa, l’obesità o alcuni squilibri ormonali possono alterare la produzione di sudore. La causa occasionale dipende principalmente dal sistema nervoso neurovegetativo in relazione a stimoli ambientali, gastrointestinali ed emotivi.Numerosi studi psicologici hanno evidenziato come il disturbo sarebbe tipico di persone ansiose ed eccessivamente emotive, con difficoltà ad accettare il loro ruolo nella società. Il sudore prodotto cosi risulta essere più ricco di urea, la quale viene decomposta dai batteri presenti sul cuoio capelluto in ammonica, sviluppando cosi un cattivo odore. L’ammoniaca è una molecola basico che altera il pH fisiologico del cuoio capelluto,da pH 5,5 passa a pH 6,5, rendendolo meno acido, perde il proprio potere batteriostatico determinando un’ aumento della flora microbica generando prurito intenso. Possiamo riscontrane in alcuni soggetti un arrossamento circolare, definito angioma iperidrosico, situato dietro la nuca. I capelli appaiono opachi alla radice con cattivo odore, in alcuni casi possiamo riscontrare dei piccoli agglomerati di cellule dello strato corneo lungo la lunghezza del fusto di colore bianco. Per controllare il problema bisogna lavare i capelli spesso con un detergente delicato e leggermente igienizzante, utilizzare maschere acide che ristabiliscono il pH fisiologico e sostanze lenitive che attenuano il prurito.